Come mandare a quel paese Splinder e vivere felici.

UPDATE 30/11/2011: Dada si è costituita e ha confessato, Splinder chiude il 31 gennaio 2012. Tutto quello che è scritto in questo posto è diventata mera chiacchiera da bar ormai, dal momento che hanno avuto la delicatezza di offrire un servizio di esportazione automatica (Blog > Configura > Esporta blog e attiva redirect) che vi risparmierà il 90% di tutta la manfrina ovviamente non funziona perché usa un formato che non è riconosciuto da WordPress, quindi le istruzioni qui sotto valgono ancora. Fate il vostro bel post di addio e arrivederci diosadove.

Questo lo devo ai tanti poveri splinderiani che, ignari del futuro dei loro blog, vorrebbero volare per altre mete ma non vanificare tanti anni di masturbazioni mentali.

[Sì, lo ammetto, la parola masturbazione è stata inserita appositamente per attirare di nuovo le ricerche onaniste sui soliti post.]

Intro/1. Perché Splinder è così brutto?

Splinder non è poi tanto brutto. È una community ancestrale e popolosa, dove trovi un po’ di tutto: adolescenti turbati, post-adolescenti ancora più turbati, anoressiche, coppie annoiate, membri della setta dei bidiessemmisti, e così via.

Il problema di Splinder è che non se lo caga nessuno. Nel senso che c’è una tradizionale vacatio imperii che è inevitabilmente peggiorata con l’acquisizione da parte di Dada. Per farvi capire, Dada è quel provider dal nome molto artistico che, una volta, era famoso per il motore di ricerca superEva, ma che adesso è più famoso come venditore di servizi di hosting inutilmente costosi (e dalla qualità discutibile) e MP3 e suonerie che mi vergogno a pensare che qualcuno possa davvero acquistare.

Dal momento che la redazione di Splinder è completamente assente, non c’è nessuna conferma o smentita in merito alla possibile chiusura dei battenti di Splinder, in una data fissata al 24 Novembre 2011. Si dice che si farà tabula rasa dei blog, e il sito diventerà l’ennesima porcata vendi-suonerie.

Lo possono fare? Certo. È giusto? Forse. Perché? Perché Splinder è un servizio offerto in modo completamente gratuito, e a quanto pare questo è la soluzione più redditizia che siano riusciti a concepire. Certo, un po’ di comunicazione in più, però, non sarebbe guastata mica.

Intro/2. Perché WordPress e non, per esempio, Blogspot?

Perché WordPress è figo.

Certo, alla fine potreste scegliere anche Blogspot o qualsiasi altra piattaforma, ma WordPress è veramente figo. Senza perdermi in dettagli a dimostrazione della mia tesi, in parole povere si possono fare così tante cose che qualsiasi utente medio di Splinder rimarrebbe a bocca aperta.

Ah, e per di più tutto aggratisse.
[Bocca ancora più aperta.]

WordPress è prima di tutto un programma che si scarica da wordpress.org e si installa sul proprio sito. Sì, questo implica che avete bisogno di comprare un sito web e smanettare un po’ per installarci sopra WordPress. Per esempio io conosco un provider buonino, che costa pochino (vedi qui) e istruzioni complete su come installare WordPress lì, su questo blog.

[No, non mi pagano per queste marchette.]
[Beh, oh, se qualcuno vuole darmi qualche soldino non mi lamento mica eh.]

In alternativa, se proprio volete andare a costo zero, WordPress offre un suo servizio di blogging sul sito wordpress.com. Tuttavia, in questo caso, non si possono installare plugin, quindi [novità!] bisogna approfittare di quello che si ha, ossia importare un altro blog WordPress. E dov’è l’altro blog WordPress in questo caso? Sul vostro computer.

Come funziona in modalità tirchiona? Praticamente dovete far finta che il vostro computer sia un sito web (uno lo chiamerebbe WAMP), e installare WordPress sul vostro computer. In questo modo avete la possibilità di installare ‘sto benedetto plugin, quindi si tratta di: 1) importare seguendo i passi descritti qui sotto, 2) esportare il blog appena creato, e poi 3) importare il tutto sul blog vero, quello su wordpress.com. Sembra una cosa da lacrime&sangue, ma in realtà si tratta giusto di un paio di passi in più. Inoltre, se seguirete la sfavillante guida in 12 passi di FrancesGlass, la vostra nuova vita blogghistica vi sembrerà ancora bella.

Fatte tutte le premesse, cominciamo.

Parte I. Scarica il blog sul tuo hard disk.

Io l’ho fatto come prima cosa. Così, tanto per star sicuri. Perché è vero che alla fine il trasloco molto probabilmente riesce sempre bene, ma che ne sai che può succedere nella vita? Oppure può essere che questa guida alla fine vi risulti troppo complicata. Oppure può essere che, insomma, chissenefotte del blog vecchio però oh dài mi dispiace.

Ci sono vari programmi che si occupano di scaricare interi siti sul computer. Hanno vari nomi: website ripper, website copier, website downloader, offline browser, ma in soldoni fan tutti la stessa cosa.

Quello che ho usato io è HTTrack. Semplice, veloce e – come sempre amici miei – aggratisse.

Come funziona? Scaricate, installate, e seguite questa guida per scaricare il vostro sito. Dovrebbe essere abbastanza facile, e in un’oretta al più dovrebbe esser tutto fatto. Fate attenzione ad avere abbastanza spazio libero sul computer, nel mio caso il blog intero pesava quasi 600 MB, ma nel vostro caso potrebbe essere anche di più. Potreste valutare l’idea di mettere il tutto su un DVD da appendere alla parete, a ricordo dei bei tempi andati. Un po’ di romanticheria geek non guasta mai, in fondo.

Parte II. Installate Splinder Importer sul vostro blog.

Una delle cose fighe di WordPress è che permette di importare automaticamente i blog da alcune piattaforme “standard”, come Blogspot o WordPress stessa, ma anche semplici feed RSS.

Basta andare nella Dashboard, poi su Tools e infine su Import.
Vi appare una lista di piattaforme famose.
Ovviamente, siccome Splinder è una piattaforma sfigatella, nella lista non c’è.

Per ovviare, un gruppo di angeli ha creato un plugin dal nome abbastanza esplicativo: Splinder Importer. Questo plugin scarica sia i post che i commenti dal vecchio blog, e si preoccupa di ricrearle pari pari sul nuovo. Imposta persino la stessa data. Anziché aspettare di avere una macchina del tempo per tornare nel 2006 e scriver male di Berlusconi sul tuo nuovo blog anziché su Splinder, lo fa lui per te.

Le istruzioni sono sul sito  (e in realtà anche su questo blog, che immensamente ringrazio per avermi fatto da Virgilio), ma tanto lo so che non ci capirete una mazza e quindi le riscrivo qui. Scaricate il plugin, andate di nuovo sulla Dashboard del vostro nuovo blog, poi su Plugins, poi su Add New, caricate lì il file che avete appena scaricato, attivate… et voilà: tornate alla pagina Import, e Splinder figurerà nella lista delle piattaforme pheeghe da cui importare.

Siamo pronti?
No.
Prima dobbiamo dare l’estrema unzione al blog morente.

Parte III. Eutanasia.

Fate login su Splinder, andate su Blog (in alto), poi su Configura (appena sotto) e poi su Impaginazione (a destra – si lo so, quest’interfaccia fa cagare, ma coraggio, è l’ultima volta), e impostate:

  • Numero post per pagina: 30
  • Attiva la paginazione dei blog: No
  • Fuso Orario: controllate che ora e data siano corrette
  • Formato dell’ora: scegliete quello che fa tipo 20/12/2012 20:12

Attenti all’ultimo parametro, è il più importante! Se il formato della data non sarà corretto, il plugin non potrà impostare le date in modo automatico, e in quel caso, per dirla per dirla con concretezza, ve lo fate in mano.

Poi andate su Template (accanto a Configura), cancellate il template corrente (potete lasciar stare il box CSS sotto), e incollare il template richiesto da Splinder Importer. Se non sapete di cosa sto parlando, tornate semplicemente alla finestra dove WordPress sta aspettando il vostro ok per risucchiare il vostro passato blogghistico.

A questo punto il vostro blog sembrerà orrendo. Però fa niente, ora è pronto per l’importazione. Alla fine del processo potrete sempre ripristinare il vecchio template.

Parte III. Adieu.

Tornate al vostro nuovo blog e indicate l’indirizzo di quello su Splinder. Fate corrispondere la data di inizio con il post più vecchio del vostro blog – potete anche lasciare le date così come sono, però considerate che in questo caso il sistema perderà un sacco di tempo a cercare post che non esistono.

L’altra cosa da considerare è se volete importare le categorie di Splinder come categorie o tag. Qual è la differenza? Nella pratica nessuna, dipende da come avete usato le categorie di Splinder sul vecchio blog. Alcuni (come me) usano una manciata di categorie come delle specie di sezioni argomentative, altri le usano come dei veri e propri tag per descrivere un singolo post, e quindi ne hanno tantissime. Nel primo caso è bene importare come categorie, nel secondo è bene importare come tag. Ma alla fine fate un po’ quello che cazzo vi pare, eh.

Ultima cosa, ovviamente, è decidere se importare anche i commenti. Farlo o non farlo cambia poco. Quindi, anche qui: un po’ quello che cazzo vi pare.

Bene, adesso cominciate.
Ecco… compaiono numeri e messaggi strani? ‘Zzo vogliono dire? Boh.
Ad un certo punto si ferma tutto.
Panico.
Che è successo?
Si è rotto Internet?
No. Tranquilli. È una limitazione tecnica. Gli script devono interrompersi dopo un certo numero di secondi e poi ripartire quando l’utente autorizza a continuare. Quindi basta cliccare sul link che invita a continuare, e lui continua. Lo so, è logorante e ci vuole un sacco di tempo se avete un sacco di post, però ogni trasloco è doloroso, e in fondo è per una buona causa. Nel frattempo, magari, potete pensare a cosa scrivere sul vostro nuovo blog, no?

Attenzione però, queste interruzioni continue potrebbero (e dico potrebbero perché a me, per esempio, non è successo) far sì che Splinder Importer salti dei mesi. Quindi vi conviene, una volta terminata l’importazione, mettere a paragone il nuovo e il vecchio blog e verificare che per ogni mese ci siano gli stessi post. Se c’è qualcosa che manca, ripetete l’importazione solo per quei mesi. Da quel che ho capito non dovrebbero generarsi dei post duplicati, ma dovesse capitare vedrete che eliminare e modificare i post, in WordPress, è una cavolata. Potete modificare persino i commenti. Geniale.

Conclusione.

In conclusione niente, adesso se tutto è andato bene avete un vostro sito, il vostro nuovo blog coi vostri vecchi post, un nuovo sistema da imparare (che palle) e tanti template e plugin con cui giocare.

Magari Splinder chiuderà, magari no, ma arrivati a questo punto potrete fregarvene.

Ah, ovviamente ricordatevi che i link sui post e commenti fanno ancora riferimento al blog su Splinder, quindi dovrete modificarli manualmente. Ci sono dei plugin che fanno questo lavoro quasi in automatico, ma cercateveli da soli.

Divertitevi!
Io vado a nanna.

87 thoughts on “Come mandare a quel paese Splinder e vivere felici.

  1. si però A’ ci vuoi bbene a noi ex splinderiani che dejamos splinder pure senza fà tutta stà robba.

    in anteprima il nuovo blogghe di ipseddì:
    ipsediggy.wordpress.com

    toh.
    è un piacere linquarvi sulla mia nuova piatta-forma.

    ah, volevo dirti che berlusconi si è dimesso: lo sapevi?

    (duplicato di commento)

    • Eh, ho saputo. Cioè, mezza Internet adesso non saprà più che dire.
      Ipse linquato, grazie della soffiata (e so’ due).

  2. mò comincio a dattèle a pagamento le informazione, A’; tipo infila ‘n gettone nel taschino e ci avrai le niùs. in omaggio pure un santino di Monti.

  3. ma non vien mica bene in foto. oh. somiglia a gargamella, vè. oppure no, spè somiglia per metà a vespa. eh, ma infatti vespa somiglia pure lui a gargamella.

  4. Siccome sono una niubba vado con le domande banali.
    Ho scaricato il programma per trasferire il blog sul computer e sta lavorando. Fin qui ci siamo (almeno fino a che non finisce e non ci sono problemi)
    Se volessi aprire un blog su worpress ma non volessi spendere neppure un centesimo, riuscirei comunque a trasferire il mio blog?

    • Ennò Oxigen, non si può, perché il blog su WordPress.com ha i plugin disabilitati, e ti serve un plugin per avere quella funzionalità che ti fa fare il trasloco. Se ti può consolare, ricorda che ci siamo fatti fregare già una volta da MSN Spaces e abbiamo ricominciato da zero, ormai siamo vaccinati. :P

    • Ok, mi pareva troppo facile avere tutto senza tirar fuori i danè!
      Vorrà dire che mi terrò il mio blog sul computer, magari in un CD a imperitura memoria.
      L’ho fatto partire ieri sera e stamattina prima di uscire di casa stava ancora scaricando … peccato non vi sia una progressiva, giusto per capire quanto tempo ci vorrà ancora.
      Ho avvisato anche l’indiano, più uccel di bosco della sottoscritta.

      In ogni caso, grazie mille, sei stato prezioso! Chissà che non riapra prima o poi; in ogni caso un blog su wordpress l’ho attivato ché non si sa mai.

  5. a me, quando ci ho letto scilipoti, mi è salita sù l’emicrania, però non ancora troppo forte; poi ci ho letto derivati e ho sentito pulsarmi le tempie, più forte. ad asset del male ci ho dovuto ingurgitare dei barbiturici.
    (sorrido)

  6. Sono ancora qui, tuo personale incubo privato!
    Allora, ho trasferito tutto senza problemi però adesso mi sorge un dubbio. Se volessi spostare la cartella dal computer ad un hard-disk esterno, dovrei ricominciare dall’inizio vero? Mi sono accorta a cose fatte che il link quando mi apre il blog salvato è il percorso.

    • In teoria i percorsi dei collegamenti dovrebbero essere tutti “relativi”, il che significa che ovunque metta il sito funzionerà pari pari. Se vuoi conferma, basta che rinomini la cartella principale, e poi aprire di nuovo il file index.html che c’è dentro e cliccare su qualche link. Se funziona ancora allora puoi metterlo su un CD/hard disk/quellochevuoi, se no devi ricominciare. Però in quel caso prova a vedere qual è l’impostazione che ha fatto fare ‘sto casino e disattivala prontamente.

  7. Presente :)

    Ossimorosa, io ho importato il file su wordpress installato in locale, ho creato un file di esportazione che ho provveduto a reimportare su un blog wordpress gratuito….liscio liscio ;)

    • Questa cosa è fottutamente hardcore. :O

      E secondo me, se posti delle istruzioni passo passo su come fare, Oxi la fai più che contenta. Le stai già preparando, vero? Eh? EH? :P

  8. LA MIA SFAVILLANTE E IMPERDIBILE GUIDA IN DODICI PASSI
    Le posto qui le istruzioni, ché non ho voglia di fare quei tutorial alla TheLegs sul mio blog :P
    PASSO 0: Salvare il blog sul pc (come consiglia TL sul post) ché non si sa mai
    PASSO 1: Installare WordPress sul proprio pc che, purtroppo, non si installa come un programma qualsiasi (oh, non me lo immaginavo), ma bisogna smanettarci un po’. Io ho seguito questa guida (http://www.wordpress-it.it/wiki/Main/WPSulVostroComputer1) passo passo, ho fatto le cose che mi diceva senza capirci niente, ma alla fine mi sono ritrovato wordpress sul pc e ho avuto un incipit di orgasmo geek
    PASSO 2: Aprire il neoinstallato wordpress (dal browser, digitare sulla barra degli indirizzi: localhost) e installarci il plugin Splinder Importer
    PASSO 3: Predisporre il blog su splinder per l’importazione ed avviare
    PASSO 3.1: Il mio si bloccava e mi dava un errore (qualcosa sui limiti di esecuzione) e, boh, avevo seguito tutto – quindi per un attimo ho avuto una crisi di identità, poi come tutte le persone moderne in crisi di identità, mi sono consultata con google, qualcuno su qualche forum diceva di cliccare “restart all services” su wamp (dopo che avrete installato wordpress saprete di cosa parlo). Poi ho ravviato l’importazione e -suspense- tah dah! L’importazione andava una meraviglia, per il mio blog (330 post e non so quanti commenti, ma non tanti – sono sempre stata un po’ sfigatella) ci ha messo circa 20 minuti
    PASSO 4: Su wordpress andare su strumenti > esporta e salvare il file in xml
    PASSO 5: Andare su wordpress.com registrarsi e creare un nuovo blog (aggratiss, naturlich), dal pannello di controllo (o dashboard, come dicono loro, ma a me fa pensare al detersivo) andare su strumenti>importa>wordpress>selezionare il file precedentemente salvato
    PASSO 6: Il blog è da subito visibile, ma vi arriverà una mail di conferma della riuscita dell’importazione
    PASSO 7: Tutto fatto, mandato affanculo splinder, mandato affanculo thelegs che fa le marchette per la registrazione domini, affanculo pure me che non so scrivere le guide e di sicuro in tutti questi passi avrete dovuto rivolgervi a gugol mille volte
    PASSO 8 ….
    PASSO 9 ???
    PASSO 10 !!!!
    PASSO 11 ….
    PASSO 12 ????

    no, gli altri passi sono vuoti, ma volevo raggiungere il numero dei programmi di recupero.

    Ah, Ale, sono venuta a riportarti il tuo chapeau insozzato. Lurido che non sei altro. (Oggi sono di buonumore. Si vede, nevvero?)

    • L’orgoglio di zzio sei. E mo’ quasi quasi lo dico a tutti nel post che c’è questa guida per i tirchioni, così salverai tante vite innocenti.

    • Azz! Qui devo leggermi per bene di cosa si tratta e poi eventualmente operare.
      e se capisco io, stiamo sicuri che capiscono tutti!

  9. Lo so che da quando sei espatriato vanti uno stipendio da decine di migliaia di eury e il tuo potere d’acquisto lì ti fa sentire praticamente un supereroe, ma……..quando stavi a Beri eri tirchione pure tu, ecco :P

    • Mannò, è che mi sono rotto le scatole di traslocare ogni volta… già successe quando ero su Windows Live, a un certo punto fecero tante di quelle cagate che mi dissi “ok, traslochiamo”. Mo’ Splinder, peggio ancora, chiude alla bruta. Un giorno vi arriverà wordpress.com e vi dirà “andate a fanculo, WordPress è controllata dai Terminator adesso”. :(

  10. posso fare una domanda?
    ma se io ad esempio ci ho già il blogghe su wordpress e l’ho aperto senza portarmici dietro l’archivio chè non lo sapevo fare (leggasi: sò tirchia), ora, no, ci potrei fare quello che ha fatto l’orgoglio di zio?

    cioè posso seguire le sue istruzioni e poi montarle (?) sul blogghe che ci ho già?

  11. ciao, ho eseguito tutti gli step scanditi nella guida HTTrack, ho inserito le url(a) richieste e anche userid + pass. Ma al termine dell’operazione mi dice che il mirror è vuoto. perchè?

    • Primo, non hai bisogno di username e password. Secondo devi mettere solo l’indirizzo principale del tuo blog e al resto ci pensa il programma.

  12. aiut! ci sto provando, ma arrivata al pezzo dove dice “Prima di provare la nostra nuova configurazione occorre avere dei file nella directory radice del nostro host virtuale. Create un file denominato phpinfo.php ed inserite il seguente testo al suo interno:

    Ciò è tutto quello che vi serve. Questo piccolo file contiene una funzione PHP che visualizza la configurazione corrente di PHP. È un’utile funzione per visualizzare ciò che si ha installato. ”

    mi sono bloccata e ho cominciato a smadonnare in modo tale che a breve tutto l’empireo si organizzerà per una spedizione punitiva ai miei danni.
    come diavolo si crea un file .php? e dove diavolo lo devo salvare? buone bestemmie a tutti.

    • @minominus: cara :) Io l’ho creato con blocco note e lo devi chiamare proprio “phpinfo.php” ;)

      @cTL: Alee, ho bisogno di te. Ho attivato il redirect da Splinder, hai presente? Ecco, perché cavoli non mi funziona? Dimmelo tu che sei il San Francesco dei sistemi informatici….

  13. ohi. io ci ho paura ad attivare la ròba lì. ho paura che mi ci scancella ogni còsa. l’apocalisse. metti che è una forma di nemesi di splinder. Oh, francesGì, sei stata impavida. io no, non me la sono sentita. ora che sono riuscita a mettere la bimba del video dei devics sul blogghe sarei capace di dar fuoco al piccì se splinder mi scancella tutto. brutto splinder.

    delego, illuminamici d’immenso.

    • @sà, il redirect dici? No, il redirect non è nulla di particolare, è la versione Web del trasferimento di chiamata al telefono, tutto qui.

      @cFG, stesso problema anche da me, semplicemente questa cosa del redirect in realtà non funziona, quelli di Splinder son pur sempre quelli di Splinder. :P

  14. madò de-lego come mi ci rincuori tu nessuno.

    io però nòlloso, se dite che tanto non funziona che lo faccio a fare.
    e poi io per esempio non l’ho mai capito il trasferimento di chiamata.
    per dire.

    avrei voluto dartici le soffiate pure sulla manovrona di monti.
    eh.
    ma è insider trading.
    m’hanno detto.

    • Allora, aspetta, le cose che puoi fare con Splinder al momento sono due. Una è esportare il blog – ti danno un file .xml che puoi usare con WordPress per importare tutti i vecchi post, commenti inclusi. Ho leggiucchiato in giro e dicono che a volte non funziona, quindi magari devi provare due-tre volte, però di cancellare non cancella nulla, al più di ritrovi dei post duplicati che puoi cancellare con calma in un secondo momento.

      La seconda cosa è il redirect. In teoria tu puoi dire a Splinder che, quando qualcuno accede al tuo blog, deve redirezionare il browser verso il tuo nuovo blog (o anche un sito porno, eh, qualsiasi cosa (io per esempio penso che opterò per il sito porno)). Il blog rimane lì, è semplicemente “nascosto” alla ggente perché appena uno prova a leggere qualcosa dal tuo blog viene “rimbalzato” sul tuo nuovo blog.

      Ora, per ringraziarmi, facciamo un po’ di insider trading, grassie.

  15. ci facciamo vendere san pietro, a un prezzo di favore: in cambio copriamo qualche riciclaggio vario e reatino senza infamia né lode, chissenefrega. poi ci speculiamo nel senso che, non lo rivendiamo subito, ma facciamo la cresta sui giapponesi chè i biglietti per entrarci dentro costeranno un fracco di soldi. poi, i biglietti per i radiohead li ha comprati tutti monti che farà bagarinaggio furioso. chiaro che non basterà e quindi venderemo ai russi san pietro entro bah io dico luglio 2012. poi arrivano i maya e c’è già stata la trattativa maya-stato. risolveremo tutto entro il 21 dicembre 2012.

    questo in sintesi.

    • A me sta bene. Io direi: prima creiamo una crisi politica in Vaticano, così le azioni scendono a picco, ce le compriamo per du’ spicci, mettiamo un nuovo Papa allineato (ché magari quello attuale lo era pure, ma bisogna svecchiare un po’ a un certo punto), ci compriamo San Pietro per du’ spicci, facciamo una politica estera accomodante, recuperiamo la fiducia dei mercati, e facciamo un fracco di soldi, e poi dai giapponesi in poi tutto secondo il tuo copione.

  16. perfetto de-lego. ci manca solo l’idea su come creare una grossa crisi politica in Vaticano.
    ohi, fatti venire un’idea de-lego.

    però originale, cioè non tiriamo fuori i soliti coniglietti dal cappello.

    • Sì vabbè, ma tu non puoi semplicemente delegare de-lego eh. Qua dovremmo fare un’iniziativa di crowsourcing: “Goldmansachsiamo il Vaticano”

  17. io sono più grande e quindi, io ti ci posso de-legare. òh.
    io ti ho creato su wordpress quindi portamici rispetto.
    intanto.

    possiamo sfruttare i tuoi lettori, de-lego. cioè non sfruttare ma valorizzare.
    potresti scriverci un post-it di quelli belli belli che solo tu sai fare (hihihihihihihihi) e poi ci facciamo ispirare dal commento più più più.
    io da grande ho sempre sognato di fare la falsaria d’autore.

    ci ho messo il contenitore concettuale chè è già tanto per me.
    òh.

    vorrei sapere chi ci viene quà dal mio blogghe che sei quello più cliquato. me lo dice wordpress. dici che è attendibile. buah.

    • Devo valutare il potenziale comunicativo di questo nuovo sito, a seguito della diaspora, però, insomma, l’idea c’è. Per quanto riguarda l’altra domanda non ho idea, io pensavo che fossi te, figurati.

  18. quello si chiama stolchin’, mica “figurati pensavo fossi te”

    òh. de-lego. ma com’è che per splinder ho già ventinove anni.
    madò.

    si, pensaci. prima dei maya, però. ricordati che la trattativa stato-maya si è consumata in gran segreto, ma decenni fa ormai.
    mò basta, però. chè al massimo ti scrivo ‘na meil se ci ho da comunicarti altre soffiate.

    • Io non credo che ci sia qualcuno che ci caghi, eh, specialmente dopo tutta ‘sta caterva di messaggini off-topic. Qualche anno fa (cFG se lo ricorda) si superò a quota 300, forse addirittura quota 500. Pensa te la coincidenza.

      Quindi volendo le soffiate sono al sicuro, Sarè.
      Però un messaggio mandamelo, fintanto che Splinder dura perché no.

  19. madò.
    io che ci avevo livellato verso il basso le intenzioni pseudo rivoluzionarie, e invece. FrancesGì, mi ci inchino che ci hai tirato fuori una perlina dal cilindro, mica i soliti conigli.
    De-lego, hai visto.

    Perchè ognuno di noi, dentro, è un potenziale catto-comunista.

  20. scusa gambette, ma una volta che ho creato il file xml, come faccio a caricarlo su wordpress? Ci sto impazzendo da circa un’ora e, bestemmie a parte, non ne ho ricavato granchè.
    Illuminami!

    Denk iu
    Indiano

    • Picche, ho provato pure io e non funziona. Sono andato a cercare in giro e dicono che il file che Splinder sputa fuori è un cagatone pazzesco che non serve assolutamente a nulla. Mi spiace Indià.

  21. nù.
    de-lego, stai delegando. non vale. che significa. dài. oh, nù, io ci aspetto il tuo post-it, che significa.
    de-lego perchè de-leghi.

    (madò quanto sembro sciema. eppure lo sai che sono un’avvocata seria)

    • La redazione si impegna a procedere appena possibile (ellosò, stesso problema per me, sembro un postadolescenziale però, oh, mi sto facendo un po’ vecchiotto sai).

  22. Ciao thelegs, sono una vera rompipalle lo so. Ma che vuole questa che sparisce per mesi dal blog e rispunta all’improvviso? Oltretutto facendo commentare pure l’indiano a nome mio!
    Non c’è più religione …

    Dunque, ieri c’ho provato, ho pure scaricato instat wordpress e splinder importer, ma ad un certo punto mi sentivo così rimbecillita che ho buttato via tutto.
    Però ho trovato questa cosa qui http://cazzeggiolibero.wordpress.com/info/ e per le mie limitate capacità mentali mi pare semplice. Lo è? Ti pare una supercazzola?
    Sempre che il sito che dovrebbe aiutare nel passaggio riesca a trovarlo non in manutenzione …

    • Beh sì, praticamente è la stessa cosa che dovresti fare installando WordPress sul tuo computer, che però è una rottura di scatole, quindi in questo modo ti risparmi un bel passaggio. L’unica cosa è che mi spiace che debba fare un blog temporaneo che alla fine andrà sprecato, però vista l’emergenza, chissenefrega. :)

    • “L’unica cosa è che mi spiace che debba fare un blog temporaneo che alla fine andrà sprecato”

      Uuuh, Ale, tu sì che sei sensibile agli sprechi informatici :P
      (sì, lo so, non riesco ad astenermi dagli sfottò!)

    • Ennò perché, capì, ci sono “appena” 58 commenti in questo post, almeno uno serio ogni dieci ne dovrà pure uscire. :P

  23. Non volevo rovinare il momento catartico-cabalistico in cui siamo arrivati a sessanta e quindi basta, non si commenta più su questo post perché ormai è cifra tonda e pace.

    Però.

    Stavo riassestando le immagini sui post vecchi e mi sono ricordato dei Y-Awards.

    Tutti quei poveri blog tamarrini su Splinder faranno una così brutta fine. :(

  24. èh. ma l’hai fatto.
    de-lego, scusa, ma un tempo non ci era la frase di Illune, sotto il titolo del tuo blogghe. boh. me la sono sognata. può essere.
    hai gli occhi rossi, pure. mi fanno paura.

    • Sì, era sotto la foto del 2006, quando assomigliavo a Goku. E sì, in realtà, anche se l’ho nascosto, il sottotitolo è ancora la frase di Illune. Essì, ho gli occhi rossi, ma non è colpa delle ddjoghe, giuro.

    • Infatti, gli occhi rossi sono dovuti ai monitor dei tuoi aggeggi elettronici. (E forse anche un po’ alle masturbazioni feroci dalle quali, essendo un incurabile nerd, non sei in grado di astenerti).

      A quanti commenti inutili siamo arrivati?

  25. francesGì, quanto sei fica. ci ho avuto un’emorragia interna per le risate. anche per Goku, ovvio. ma la roba del nerd è spataccosissima. pure il fatto che de-lego si spara le pose dentro i suoi aggeggi elettronici.
    (bene iu de-lego).

    ATTENZIONE: il commento n° 66, letto al contrario, può evocare satana.

  26. de-lego il termine stalker me l’hai copiato chè se vai sopra lo avevo già detto io e mò introduco una regola che se uso una parola straniera, ecco, se tu poi la usi dopo, è copiare.

    detto ciò, che il pallone è mio e decido io, francesGì, ahahahahahaha. ci ha il pizzetto roscio e però gli occhiali non sono da nerd, cioè di quelli enormi vè. dài, capito. quelli grossi.

    de-lego, la còsa del commento al contrario, mi fai sentire una donna compresa.

  27. oh, ma come fate a mettere i linqui sui commenti. io non sò farlo. ecco.

    de-lego ho scoperto di non essere tra i tuoi amichetti linqui preferiti e ne ho provato sommesso e dignitoso dolore. òh.

    in fondo quando mi ci ricapita di poter scrivere sommesso e dignitoso dolore.

    • Con il più profondo rammarico, e in ogni caso confermando alla SV che le intenzioni erano più che legittime ed si trattò solo di un pulsante non cliccato, mi accingo a riparare immantinentemente.

  28. nollòsò se vale. e io comunque sommesso e dignitoso dolore l’ho detto. per tua colpa tua colpa tua grandissima colpa.

    poi a me piace, che ti credi, fare la piccola fiammiferaia lamentosa. avevo pure pensato di inviarti una meil chilometrica, partendo da kant per arrivare al dolore sommesso e dignitoso secondo me, poi però ho optato per il sintetismo. sintetismo non so se ci sta bene qui, però è una bella parola e tu hai scritto immantinentemente, che mi ci devi dire quando la usi. mai, la usi.

    mi dite, di grazia, come si mettono i linqui nei commenti?

    • E non lo sapevo mica, ho provato or ora.
      Ordunque.
      Allora.
      Fai <
      Poi a href=” (attenta alle virgolette, devon essere normali, normalissime, Shift+2)
      Poi metti il sito (tutto, compreso http://)
      Poi di nuovo ”
      E poi >
      Poi scrivi il testo (tipo: clicca qui per nuove fantasmagoriche avventure!)
      Poi scrivi

      Finito.

      Oppure.

      Scrivi l’indirizzo (tutto, compreso http://) e basta, poi il signor WordPress si occupa di fare il resto.
      Ch’è più semplice, in realtà, no.

  29. òh. com’è che non imbrattiamo più sto post(o).
    òh.

    mica va bene.

    Frà io cò gugol ci ho un rapporto altalenante invece cò de-lego non ci ho rapporti quindi non rischio di incattivirmi se la sua risposta che significa, boh.. cioè io da gugol mi aspetto sempre parecchio e poi lui delle volte non mi ascolta, inascolta, per l’appunto, e tira immezzo còse che cosa c’entrano. de-lego è più preciso di gugol. invece.

    • Non avevo più commentato per tenere intatto il numero 77 che mi piace assai…ma visto che tu hai compiuto lo switch a 78 e visto che nessuna delle due si preoccupa del padrone di casa, allora tanto vale continuare a imbrattare un pochino quest’antro della blogosfera, no?
      Possiamo fare proprio una chiacchierata: per esempio, chefffarai per Natale? E tu, Ale, tornerai a Beri? Dai, parliamo un po’ :P

      (Tanto poi lo so che cTL non è così vendicativo da imbrattare i nostri blog….e comunque wordpress permette di modificare i commenti, quindi STICAZZI =D)

  30. mah. sai. mi cogli un pò impreparata sulla domanda del natale. per farla breve, oggi è stato il mio ultimo giorno di lavoro fino al ventotto dicembre e me ne torno cinque giorni in ‘bruzzo, còse così, tipo qualcòsa che sembra terrorismo culinario, meno male che sono uno scricciolo sennò diventavo la donna cannone, che mica mi dispiace però non esistono più, mi sa. di certo non i cannoni che sparano. almeno le donne cannone, credo. però non sono sicura e vale quello che ho detto dopo il commento 77 su gùgòl.

    de-lego tu cheffài? ettù FrancesGì? cheffài.

    • Hai presente Parenti Serpenti? Ecco il Natale a casa mia somiglia ad una riunione familiare del genere. Io mangio poco e certo di battere tutti a Taboo prché mettiamo un lauto montepremi e la sottoscritta è sempre la più squattrinata.
      Dopo la famiglia, riunione con gli amici alcolizzati. E se ho vinto il montepremi, offro io da bere. Son soddisfazioni.

      (Ale, sei contento abbiamo trasformato il tuo blog in un forum tipo alfemminile.com ahahahah)

    • Io sono stato lontano da questo blog per troppo tempo evidentemente, visto che è stato VANDALIZZATO impunemente. cFG, io prima ti inondo il blog di commenti con immaginette di dubbio gusto e link tipo questo e poi vediamo come te la cavi con l’editing. :P

      Comunque io sto passando un Natale nervosissimo che sto contrastando bevendo svařák e insegnando a tutti come giocare a Člověče nezlob se e Prší, e mi innervosisco solo a pensare a cosa fare per capodanno.

  31. Sono riuscita a farlo io, che faccio parte della categoria splinderiana dei tardo-adolescenti un po’ pirli, quindi è davvero facile.
    (che poi l’unica cosa bella di splinder era che i template te li potevi smanacciare come ti pareva senza troppa fatica, e con wordpress sembra troppo complicato, uff)

  32. de-lego come parli. io non ti capisco. come mai. di còsa parliamo, aiudoooo. che è.
    FrancessGì, pensaci tu a decriptare i linqui di de-lego.

  33. Cioé, Sà, hai aperto il primo? Quello con quelle immaginette??
    Si vede che quest’uomo è stressato. E vorrei aggiungere altri aggettivi, ma boccamiasiisignora!

    Oh, Ale, perché non fai una bella paginetta su questo blog dove io e la sà possiamo sfogarci coi commenti quando non vogliamo insozzare i nostri reciproci blog? Eh, è come prepararci la camera degli ospiti, con le lenzuola fresche e le coperte che puzzano di naftalina. ^^
    (io a Capodanno me ne vado in una masseria autogestita a strabere e ballare rock’n'roll d’annata. Beata me.)

  34. io me ne vado a bologna a fare di nuovo la post-adolescente all’estragon.
    so còse.

    però francè, ‘zzo, fai una còsa figherrima tu. come mai ce lo dici solo a còse fatte. non si fa.
    poi vogliamo le fote. tutte foto. io porto la poloroid.

    de-lego.
    buon duemiladodici, ad aspettare i maya.

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