Andante.

Prendere alla leggera le cose è un concetto ostile.
Si presenta con grande fascino, un po' per la sua disponibilità, un po' per la sua accattivante promessa di una vita più felice, ma soprattutto per la sua gratuità. La gratuità di chi ti assicura un amore incondizionato, ma che in realtà cerca lentamente di aggiogarti.

Prendere alla leggera le cose è ciò che uccide le speranze di una vita felice, lasciandoci in balìa degli eventi che ci cadono addosso, ci muovono, ci conquistano e ci trascinano altrove, lasciandoci in mezzo ad un nulla così pesante che non possiamo far altro che piangerci addosso.

E io odio chi si piange addosso.

Perciò odio prendere le cose alla leggera.

37 thoughts on “Andante.

  1. Il più sta nel capire cosa puoi prendere con leggerezza e cosa no.

    Se prendi tutto seriamente, rischi di piangerti addosso ancor di più che lanciandoti in balia degli eventi.

  2. Sono d'accordo col secondo commento. Per me prendere le cose alla leggera significa prendere anche le cose con filosofia. Bisogna vedere che filosofia si segue, però! 

  3. Sono d'accordo con te. Però secondo me bisogna imparare a prendere le cose con la giusta leggerezza. Perchè, come hanno commentato prima, non si può passare da un estremo all'altro. Se no si sta peggio di prima, come hanno appunto già detto. Bisogna trovare la giusta misura di preoccupazione per i problemi, in modo da risolverli, e non aggravarli o non toccarli proprio.

  4. Prendere le cose alla leggera inteso come accoglierle con una scrollata di spalle significa spogliare la vita di più di metà della sua bellezza. Se ciò che vuoi è una vita felice non devi prender le cose alla leggere, devi prendere le cose bene, indirizzarle sul binario della positività. Perché ogni evento che accade è solo un evento, non è nè bello nè brutto nè pesante nè leggero. Tutto sta nella tua posizione verso di lui. Tutto sta su che binario lo vuoi far arrivare a te.

  5. Ci sto provando. Alcool e fiori di bach sono la ricetta segreta. Devo dire che non è affatto male, altro che piangersi addosso.
    Il problema è che "prendere le cose alla leggere" è solo un placebo.

  6. "Prendere le cose alla leggera" e "lasciare che gli eventi vadano da sè" e poi "piangersi addosso"… sono convinta siano elementi che non coincidono. O almeno non per tutti, e non per forza.

    Io non sopporto chi dà le cose per scontate… chi fissa tutto in rigidi schemi… e la prendo alla leggera.

    Piccola Istrice

  7. Stiamo parlando di due cose completamente diverse.
    O l'alternativa è che stai delirando.

    "Non prendere alla le cose alla leggera" significa: non fare le cose a coda di gatto visto che a cazzo di cane è stato già fatto.

    Essere rigidi o flessibili è irrilevante. Si può essere flessibili ma, nonostante questo, prendere le cose con la dovuta serietà. E altrettanto si può avere schemi rigidissimi, eppure continuare a prendere le cose troppo alla leggera e non pensare a dove si continua ostinatamente a sbagliare perché è al di là dei paraocchi.

    Il ragionamento è sul non saper accettare le conseguenze delle proprie azioni.

    Odio quelli che prendono le cose alla leggera perché non pensano alle conseguenze delle loro azioni, sbagliano, e poi vengono da te e dicono "Mannaggia, che sfortuna! Ma è mi è capitato, che ci posso fare? Ormai tutto va storto e non so come fare".

    Non è sfortuna, è una tua scelta.
    Non è capitato, hai posto in essere quanto occorreva perché capitasse.
    Puoi fare qualcosa. Smettila di essere una testa di cazzo e cresci.

    Ma attenzione.

    Se pensi che il meccanismo di questo ragionamento sia ridotto ai minimi termini della favola della cicala e della formica, ti sbagli di grosso. Sia la cicala che la formica sono idioti ancestrali. La cicala è letalmente naif, ma la formica è vittima della sua stessa vita. In medio stat virtus. Ma ovviamente Esopo doveva far cagare sotto un po' di monelli, non certo insegnare la vita, che non è manicheista come te la vanno tutti a raccontare.

    Ne approfitto per ringraziare Rame_, che ha scritto un commento che c'entra il segno perfettamente.

  8. Ora ti sei senz'altro spiegato meglio… prima erano le tue parole a sfiorare il delirio!

    Penso che tu abbia ragione, senz'altro.

    Posso però dirti un'altra cosa? Odio la superbia.

    Piccola Istrice

  9. Perfetto, allora odi me e non potrai fare altro che abbandonare questo posto. Mi mancherai.

    Per inciso, che le parole sfiorino il delirio e che abbia ragione mi interessa meno di zero in questo frangente. Fa parte delle aspettative che la gente non capisca quello che scrivo. Ma, in questo caso, non solo non avevi capito un cazzo di quello che ho scritto, ma hai persino criticato, e quindi capirai bene che era un po' troppo.

    Io odio i troll invece, ma la regola aurea in questi casi è sempre valida e perciò mi limiterò a tornare a seguirla.

  10. Eh, cTL, ammettilo, ti mancano le commentatrici come me  :P

    (essì, io capivo sempre tutto e lasciavo commenti profondi…poi ti ho conociuto e ho smesso di prenderti sul serio-ma questa è un'altra storia!)

  11. Grazie per il tuo profondo commento cFG, adesso non posso fare a meno di immaginare dove ti avrei mandato se avessi esordito con un "eh, già, ti capisco perfettamente, anch'io prendo sempre le cose alla leggera". :P

  12. Io mi domando solo se tutte queste possibilità di vita ti angosciano.
    E' divertente, vedere in chiave diversa l'umanità.

    Ma se ci tieni tanto, ti dico che una vita felice non esiste affatto. Forse, se ti compiaci del tuo Dolore ne vieni fuori.

  13. non sono sicura che c'entri, però mi è venuto in mente il divario enorme che ci è tra il concetto di prendere le cose alla leggera e lo sticazzismo atarassico.
    boh, discorsi per flussi di pensiero.

  14. @Brikelos, perché dovrebbero angosciarmi? Se sono possibilità significa che posso. Posso scegliere. E se faccio il bravo posso anche scegliere ciò che normalmente gli altri si fanno scegliere.

    @ridenteafasia, dipende da cosa intendi per °sticazzismo atarassico° (dato il nome la spiegazione suona alquanto promettente).

  15. dici? boh.
    è quasi una tautologia l'espressione sticazzismo atarassico; non proprio, ma quasi.
    forse è ciò che Gramsci avrebbe abiettato.
    dico, forse.
    ma è proprio un discorso a parte.

  16. Sono perfettamente d'accordo con te, anche se forse più che prendere le cose più o meno alla leggera, dovremmo essere in grado di valutare le cose per la loro importanza e dare ad ognuna il giusto grado di serietà.
    Nulla va preso alla leggera ma nulla va preso troppo seriamente, per non rischiare di cadere nel vortice delle nostre stese paure.
    Bisogna valutare con attenzione ogni cosa e poi decidere se è il caso di prendersene cura o no!

    Un saluto,

    Marinella

  17. La mia opinione è che l'esasperazione sia necessaria e funzionale a raggiungere il fine ultimo della medietas.

    Il che non significa necessariamente felicità, anche se dovremmo aprire una discussione a parte già solo per metterci d'accordo su una definizione comune (e neanche univoca) del termine.

    Semplicemente, c'è un tempo per tutto. C'è il tempo degli estremi, c'è il tempo per sentirsi in cima al mondo e in fondo a un pozzo. Poi c'è il tempo di trovare il proprio posto, da qualche parte. E poi, a volte, c'è anche il tempo mandare il proprio posto a quel paese e ricominciare.

  18. prendere le cose con leggerezza è un aiuto per superare le difficoltà, che ci sono, esistono..
    mentre se le affrontiamo(come faccio io) troppo sul serio, pesano due volte…

  19. Siccome è da poco che Schopenhauer si insidia nel mio cervello (e ci spinge pure le dita), ti faccio ancora una domanda: ciò che sei o ciò che hai?
    La mia vita è quella che tutti chiamano "individualismo esasperato" o, peggio, "narcisismo", ma è felice. Ed avrà anche una morte felice. Credo. La tua?

  20. Non sono sicuro di aver capito la prima domanda, ma credo che la mia risposta sarebbe: ciò che sono. Quanto alla seconda, credo di aver capito la domanda, ma non sono sicuro di quale la mia risposta sarebbe.

  21. E' la risposta alla prima domanda che conta, la tua sembra giusta – ma è solo il mio pensiero.
    Ci rileggiamo (?), magari. Torna il buio, ed i bambini sotto i letti non ci guardano più.

  22. Per certe persona "prendere le cose alla leggera" è un toccasana… Vedi me per esempio… Dando a tutte le cose e le esperienze un peso maggiore del reale, mi complico enormemente la vita… In un certo senso ammiro chi invece sa quali cose prendere alla leggera… Perchè così si alleggerisce la vita e vive meglio!! 
    D. The Kid

  23. ho letto il tuo post e mi viene spontaneo chiederti se per te leggerezza e superficialità sono sinonimi o meno.
    nel primo caso sarei d'accordo con te, nel secondo ti direi che la leggerezza è cosa buona, la superficialità è grossolana e stupida.

  24. Questa è una bella domanda.
    Ma non sono sicuro della risposta.

    Il fatto è che sarebbe difficile immaginare che il prendere le cose alla leggera non sia causato da superficialità.

    Tuttavia dipende. Tutti, in fondo, siamo superficiali in prima istanza. Quando cominciamo ad approcciarci alla novità, ne analizziamo prima il livello più immediato. Il passo successivo crea la distinzione tra chi si ferma lì, chi cerca qualcosa dietro, e chi guarda al disegno più grande (un po' come i famosi tre stadi della conoscenza: "cosa", "come", e quindi "perché").

    Quindi esiste anche chi è superficiale ma non prende le cose alla leggera. Semplicemente è superficiale nelle considerazioni che lo portano a decidere.

  25. Le decisioni importanti devono essere prese a caso…questo è quello che mi ha detto un imbecille una volta, gran bell' esempio di leggerezza. Ma NOn si fa la fine dei palloncini ad elio che sfuggono dalle mani dei bambini?

  26. Proprio oggi mi è capitato di prender una cosa alla leggera e mi sto sul cazzo.
    Ho pensato: "Vabè, che succederà mai?"
    Ed è successo!
    Mi sta bene.
    La prossima volta ci penso su e magari evito di far cazzate.
    Un punto positivo c'è stato: dopo oggi abbandono la tecnica del tanto piaciuto "scrollare le spalle" e cresco un pò.
    Te mi piaci. Sei sicuro e superbo. Anche troppo. Quasi invidiabile.
    Un saluto.

    Simo., giraffa nana.

  27. Si, direi un complimentone!
    Sto uscendo con un ragazzo che a tratti, leggendo i tuoi post e i tuoi commenti, sembra molto simile a te.
    Lui è sicuro, non altezzoso, superbo ma mai arrogante, maturo.
    (E) non è facile stargli dietro: sentirsi piccola e inferiore, superflua e insulsa, accanto ad un Uomo così è davvero facile.
    è una guerra continua.
    Però è con persone come voi (dall'idea che mi son fatta a grandi linee di te) che ci si può arricchire. Ci si riempie.
    è stupendo.
     
    Uno sorriso
    Simo.

  28. Non credo sia importante di come noi riusciamo a prendere le cose.
    Ci sono momenti in cui le "cose" ci investono come fossero dei Tir e non ne usciamo se non schiacciati sotto il loro stesso peso.

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