Estemporanea X (suono di campane a morto).

Perché ciascuna di queste fottutissime esistenze è transeunte.
Ed è questo a farmi ridere di gusto.

Rido dell’importanza che date a tutti questi accorgimenti,
per garantirvi la serenità della vostra ipocrisia,
per assicurarvi una famiglia, un microcosmo solidissimo,
che si sconvolge sfaldandosi, si rivolta contro piroettando,
si rimodella, si vendica, si distorce.
Si contorce.

Si contorcono budella d’oro bianco,
e a questo punto resta solo rifugiarvi
nella terra brulla della vostra contraddizione.

E nel vostro triplo gioco farete, infine,
un ultimo inutile triplo salto mortale;
un estremo tentativo,
che rovinerà in un capitombolo,
finendo per capitolare.

Io, invece, sarò lì,
a ridere di voi laggiù.

Mi spiace.

9 thoughts on “Estemporanea X (suono di campane a morto).

  1. O.o molto contorta..ma il concetto è chiaro

    per farla breve viviamo in un mondo di poveri idioti bigotti e ridicoli..vergognosi di quello che potrebbero essere e intenti nel loro inutile cambiamento che li rende più ridicoli di quanto non lo potrebbero essere se fossero semplicemente se stessi.

    ;)

  2. decisamente ipnotici questi tuoi scritti. le parole pulsano e schizzano gocce di limone sugli occhi. che bruciano. nella consapevolezza che… difficilmente cambieranno le cose.

  3. vistE gli innumeRevoli cadaVeri che girano per straDa .. . i saldi sono anche utiLi .. .. chiSsà mai colgano l occAsionE . .. .. .e ci sia un bel funerale all ipocrisiA. … . utopiA è ?

    io intanto mi godo lo show da quaGgiù …. soRridenDo guaRdo in sù . … ciAu ciau ciAu

  4. bello bello bello quello che scrivi.

    sai,sembra un pò l’inizio di trainspotting.

    [i]Scegliete la vita. Scegliete un lavoro. Scegliete una carriera. Scegliete la famiglia. Scegliete un maxi televisore del cazzo. Scegliete lavatrici, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita. Scegliete un mutuo ad interessi fissi, scegliete una prima casa. Scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta. Scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritela con una stoffa del cazzo. Scegliete il faidate e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo d’imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi.[/i]

    complimenti per quello che scrivi.

    eLLy

  5. Grazie per i complimenti.

    Per chi ha fatto cenno allo stomaco, credo sia più che altro il caso di parlare di phrèn (ossia – più o meno – dia-fram-ma).

    [Comunque, Bss, è sì un’utopia. Ma non è neanche tanto male pensarlo come obiettivo. Per se stessi, più che altro.]

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