Serendipity.

Con serendipità ho scoperto cos’è la serendipità.

È un angelo che stringe forte a sé il Dono. Si fa strada nella folla di chi vive di rimpianti, chi sopravvive fra le speranze, chi cresce rapportandosi morbosamente alle scoperte, chi si eccita con la monotonia e le rassicuranti abitudini, chi soffre dei ricordi, chi sbaglia a tornare indietro per prendere la rincorsa.

E sarà quando avrò perso quell’ultimo pezzo di narcisismo e di illusoria dignità che spetta a tutte quelle persone che stanno in piedi, più quelle che sono sedute, più quelle sedute accanto a quelle in piedi, più quelle in piedi accanto alle altre. Sarà quando tutto sarà definitivamente ridimensionato per amore della giustezza e dell’assoluta verità. Sarà allora che diventerà tutto normale. Forse sarà tutto finito, il tanto temuto boccone amaro da ingerire con stoica rassegnazione. O in fondo sarà stato meglio così.

Non ho più voglia di post e commenti.
Ripasserò, forse.

26 thoughts on “Serendipity.

  1. Ma è questo forse che non hai capito. E’ che noi non possiamo, nè dobbiamo, nè siamo obbligati, ad essere “normali”. Sicuramente dobbiamo imparare a rapportarci al mondo e, almeno in parte, a non farci crollare addosso i castelli che costruiamo con la materia (infinita materia) che il mondo ci mette a disposizione, però.. sta “normalizzazione”.. mi da di forza di pace in Iraq.. bella normalizzazione! Alla fine, si passa sempre da un casino all’altro.

    PS Nooooooo, Non je regrette rieeeeeeeeeeeeen.. :)))

  2. Come pare a te, basta che ti si veda…Dorian opta per il bello dannato ;))))

    e poi tutte mi dicono che sei un figo :DD

    Captain’s Charisma

  3. Sì, Serendipity è il titolo di un bellissimo film…

    Se non lo hai ancora visto, ti consiglio di farlo… è magico… :)

    Un abbraccio…

    By la Maledetta

  4. *ma, allora è proprio una sparizione ufficiale?*

    Bùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù…

  5. E se di un abbraccio profumato delle fragranze, degli odori che ti ricordano quelli di cui erano impregnati i vestiti di tua madre, ora potessi essere vestito, e quieto in esso riposare come se nulla, nulla ti potesse toccare, quello sarebbe il mio.

    Un bacio.

    .D.

  6. Lascio che qui si dipinga un’espressione beffarda. Il gusto di una risata scivola lungo tutta l’aria che avvolge i nostri pensieri, le emozioni si infrangono l’una contro l’altra schiumando vita, proiettando dietro sè l’immagine di due amanti in festa. Il terreno cambia pelle diventando morbido e colorato, specchiando la luce dei tuoi occhi da bambino, mentre culla ogni dispetto, ogni bacio, speranza e piccola bugia. A quest’ora l’arena già traballa e le note confluiscono in un unico fascio di rose profumate oltre una vecchia, sporca porta…

    Stasera non sono lì con te ma, come Fortuna, ti aiuto e accompagno in questa seconda prova col destino.

    Sai che non amo scrivere qui.. poso un piccolo ricordo di noi in questo spazio immaginario e irreale.

    Giulia

  7. Torna. parla ancora di serenità. L’equilibrio è ciò che cerco. E nelle tue parole, anche se a volte irrequiete, ansiose di qualcosa che non conosco, trovo fresco vento che ristora dopo giorni di lavoro. Abbi cura di te. Aniel

  8. Beh, per quello che vale… personalmente sentirei davvero la mancanza dei tuoi post.

    Davvero.

    Non so ovviamente i tuoi motivi e non voglio indagare, ma come esperienza personale ti posso dire che i momenti di “rottura di scatole da blog” (quando questo diventa “monotonia e rassicuranti abitudini”?) capitano eccome, l’importante è prendersi una pausa e non sentire assolutamente la pressione dello “scrivere a tutti i costi”… siamo qui per divertirci, no? :-)

    E se mai decidessi di abbandonare del tutto… beh, spero comunque di poterti leggere prima o poi in altra forma, dal momento che come ti ho detto più volte scrivi dannatamente bene…

Note something down here. Put some effort into it.