Una fiaba.

C’era una volta un pastore felice. Era felice perché, sebbene si potessero contare le sue pecore con le dita di una mano, erano pecore speciali, estremamente fedeli.

Un giorno il pastore incontrò un albatro. Questi guardò il suo gregge e disse: – A cosa ti serve guidarli? Ti donerò un paio d’ali, ti insegnerò a volare! Guiderai te stesso, e ti sembrerà di guidare il mondo intero.

Il pastore restò perplesso: era difficile poter immaginare di far qualcosa di diverso e più gratificante di guidare le sue pecore. E le sue pecore che fine avrebbero fatto? Chi avrebbe potuto guidarle?

In più il pastore finì tormentato da altri dubbi. Per esempio, non era convinto del fatto che sarebbe riuscito a percepire gli insegnamenti dell’albatro, né era sicuro se l’albatro l’avrebbe guidato fino alla fine dei suoi giorni, o se invece l’avrebbe abbandonato in volo, con le ali indissolubilmente attaccate dietro la schiena ma senza saperle usare. Come un angelo decaduto.

Allora si rivolse all’albatro e gli chiese di tornare il giorno dopo, perché doveva pensarci su prima di accettare.

L’albatro tornò puntuale appena dopo il tramonto e disse: – Non ti abbandonerei mai per nulla al mondo. Ti ho trovato qui, paralizzato sulla terra, e ti ho visto felice perché sai amare incondizionatamente. Io ti insegnerò a volare, tu mi insegnerai ad amare incondizionatamente, come si ama un figlio. E tu sarai come un figlio per me.

Il pastore era ancora perplesso: era difficile poter pensare di trovare qualcuno che potesse amarlo incondizionatamente come lui faceva con le sue pecore. Di solito o era una pecora o era un leone.

In più il pastore aveva ancora qualche dubbio. Per esempio, e se volare non gli piacesse? E, comunque, dove lo porterebbe l’albatro?

Allora si rivolse all’albatro e gli chiese di tornare il mese dopo, perché doveva pensarci davvero a lungo prima di accettare.

Però la storia finì qui e non si seppe più che decisione prese il pastore.
O se l’albatro tornò davvero il mese successivo.

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Source: www.wolaver.org

One thought on “Una fiaba.

  1. Maieutics??? … stavo pensando, potresti indire un concorso per chi scrive il finale più bello per la storia.. in palio, potresti mettere TE formato “turista-squattrinato” ^__^

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